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September 15 L'abbraccioHo ricevuto ieri un file, “L’abbraccio”, per la terza volta, e tutte le volte che lo guardo non posso fare a meno di pensare a un abbraccio visto un paio di anni fa. Il file racconta questa storia:
“Chi sono io?”chiese un giorno un giovane ad un anziano. “Sei quello che pensi” rispose l'anziano,“te lo spiego con una piccola storia. Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto, si videro sulla linea dell'orizzonte due persone che si abbracciavano. ‘Sono un papà e una mamma’ pensò una bambina innocente. ‘Sono due amanti’ pensò un uomo dal cuore torbido. ‘Sono due amici che si incontrano dopo molti anni’ pensò un uomo solo. ‘Sono due mercanti che hanno concluso un buon affare’ pensò un uomo avido di denaro. ‘E' un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra’ pensò una donna dall'anima tenera. ‘E' una figlia che abbraccia il padre di ritorno da un viaggio’ pensò un uomo addolorato per la morte della figlia. ‘Sono due innamorati’ pensò una ragazza che sognava l'amore. ‘Chissà perché si abbracciano’ pensò un uomo dal cuore asciutto. ‘Che bello vedere due persone che si abbracciano’ pensò un uomo di Dio. “Ogni pensiero” concluse l'anziano “rivela a te stesso quello che sei”. Esamina di frequente i tuoi pensieri: ti possono dire molte più cose su di te di qualsiasi maestro.
Questa è invece un’altra storia, accaduta quando ancora non conoscevo quella del file…
Il giorno di Pasqua, sul far della notte, dopo una piacevole passeggiata con due amiche, ci sedemmo all’aperto, al tavolo di un bar, in piazza Duomo per gustare il primo gelato dopo il freddo inverno. Mentre chiacchieravamo, notammo una coppia, un uomo e una donna di non giovanissima età, che si abbracciava nel lato opposto della piazza.Anche i nostri mariti notarono la coppia e restammo tutti in silenzio ad osservarli. Avevano 40/50 anni ed entrambi stavano con la testa reclinata sulla spalla dell’altro, silenziosi e fermi in un abbraccio intensissimo. Ci colpirono l’età dei due che si abbracciavano(vedere per strada due ragazzi che si abbracciano non sorprende nessuno) e l’intensità dell’abbraccio, tanto forte da captarne le vibrazioni anche a distanza. Ci chiedemmo chi potessero essere e perché si stessero abbracciando lì e con tanta forza. Erano due coniugi in un momento di affettuosità? Lo escludemmo all’unanimità. Due parenti, due fratelli, due amici? Un marito e una moglie che si rivedevano dopo tempo o che stavano per lasciarsi per un pò? Non ne eravamo convinti. Erano due amanti? Ed era un abbraccio d’addio o un ritrovarsi? Un abbraccio di gioia o di dolore? Mentre ci ponevamo queste ultime domande, arrivò una comitiva di ragazzi che li nascose per pochi secondi alla nostra vista e quando quei giovani si spostarono, la coppia non c’era più. Non li avevamo visti arrivare in piazza e non vedemmo come si erano allontanati, se insieme o separati. Nessuno di noi rispose a quelle ultime domande, nessuno, almeno,lo fece a voce alta… Mi chiedo adesso se il cuore di tutti noi è stato torbido e mi chiedo anche se un abbraccio, bello ed intenso come quello, possa essere definito torbido. Perché, comunque, era un abbraccio d’amore.
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